Una scialuppa in mezzo al mare, ovvero l’accoglienza dei profughi a Monterotondo

IMG_0682So che il Natale è finito da un pezzo, ma nella chiesa di Gesu Operaio a Monterotondo è rimasto un presepe che ho scoperto solo oggi, e che desidero condividere con i miei lettori.

L’allestimento progettato e realizzato da Franco Iannelli s’incentra sul tema dell’accoglienza dei profughi in arrivo dal mare.

Invece della tradizionale capanna, la sacra famiglia è sistemata in una scialuppa in mezzo al mare, con Giuseppe che tende la mano verso due profughi aggrappati al bordo. Uno di loro tiene in braccio un bambino in fasce che allunga verso la barca, per metterlo in salvo. Sullo sfondo, ‘l’isola della speranza’, un paesaggio povero ma lindo, con le case illuminate da dentro e le porte spalancate e con le persone che sono in attesa di ricevere i nuovi arrivati.

E noi?

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2 thoughts on “Una scialuppa in mezzo al mare, ovvero l’accoglienza dei profughi a Monterotondo

  1. E noi? Noi chiudiamo il baobab. Noi gli prendiamo i soldi perché si paghino il soggiorno. Noi usciamo in barca per tirarli su dal mare che se li Inghiotte. Noi piangiamo aylan poi bombardiamo a pochi km da dove viveva. Insomma…. noi abbiamo le idee molto confuse. Chi c’è l’ha. Che poi c’è pure chi non sa dove stia la Siria. E sempre noi è. Insomma. Confusi e… avanti ma anche un pò indietro. È l’Europa ragazzi!

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