Richiedente asilo del Gambia violentato da italiano

Talvolta sono i migranti e richiedenti asilo a compiere aggressioni e abusi ai danni di donne e uomini nei paesi di accoglienza, come nella terribile notte di Capodanno a Colonia e in diverse altre città della Germania.

Ma a volte succede anche il contrario, ed è bene dirlo per correttezza e completezza d’informazione e per mettere freno ai populismi che cercano di imporre la loro narrazione semplicistica e monodimensionale ai danni della coesione e della solidarietà sociale.

E’ il caso di un richiedente asilo diciottenne del Gambia, giunto in Italia dopo una traversata in mare e ora ‘ospite’ (passatemi il termine) del centro di accoglienza per i richiedenti d’asilo (CARA) di Mineo, la cui triste vicenda è riportata oggi dall’agenzia Ansa.

Sarebbe stato violentato da un 23enne italiano nella stazione di Termini Imerese mentre si stava recando in visita da un suo connazionale. Il giovane è riuscito infine a dare l’allarme e l’aggressore è stato identificato e arrestato con l’accusa di violenza sessuale grazie ad alcuni dati sul cellulare. La polizia scientifica ha trovato tracce biologiche nella sala d’attesa della stazione che potrebbero confermare l’aggressione, permettendo forse al ragazzo gambiano un giorno di ottenere giustizia.

La protezione internazionale è un’altra storia.